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Mondiali di Budapest: Ceccon (ITA) e Popovici (ROU) da record. Pilato (ITA) d’oro. Italia e Ucraina unite dal sincro

Infranto il primo record mondiale tra le corsie della Duna Arena. È l’italiano Thomas Ceccon il nuovo primatista del mondo nei 100 dorso, con il crono di 51.60. Il record resisteva da sei anni: era stato lo statunitense Ryan Murphy, arrivato secondo (51.97), a registrare il 51.85 alle Olimpiadi di Rio 2016. Per il ventunenne atleta veneto si tratta della prima medaglia internazionale individuale in vasca lunga dopo l’argento e il bronzo rispettivamente con le due staffette 4×100 stile e mista a Tokyo. Ceccon è il primo italiano a vincere una medaglia d’oro in una gara di dorso a una manifestazione iridata e diventa il secondo nuotatore italiano a detenere un record mondiale dopo Giorgio Lamberti.

Thomas Ceccon (ITA)
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

“Sono veramente contento per la medaglia d’oro – ha detto Ceccon – ma averla conquistata con la migliore prestazione mondiale è davvero motivo di orgoglio perché in Italia solo in pochi ci sono riusciti. Per me è semplicemente incredibile”.

È stata una giornata da ricordare a livello europeo. Il rumeno David Popovici ha nuotato il tempo più veloce (1:43.21) degli ultimi dieci anni sui 200 stile libero, registrando il record mondiale juniores e collocandosi al quarto posto di tutti i tempi. L’atleta diciassettenne ha conquistato la sua prima medaglia internazionale tra i big. La stella Popovici era nata lo scorso anno agli europei juniores di Roma, nella stessa piscina che quest’anno ospiterà gli stessi campionati a livello senior. Medaglia di bronzo invece per il britannico Tom Dean, che ha toccato in 1:44.98.

David Popovici (ROU)
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

“Il mio obiettivo era di andare forte, ma non così forte – ha commentato Popovici – Ma posso ancora sorprendermi”.

L’italiana Simona Quadarella ha perso lo scettro dei 1500 stile libero, rimanendo comunque l’unica europea in una finale dominata dalla sempreverde statunitense Katie Ledecky.

La sessione di gare si è conclusa con il primo podio tutto europeo della manifestazione. Nei 100 rana l’italiana Benedetta Pilato diventa la più giovane (17 anni) nuotatrice italiana ad aver vinto l’oro ad un mondiale di nuoto, battendo il primato detenuto da Novella Calligaris dal 1973 quando vinse gli 800 stile libero a Belgrado.

“Sono superfelice e orgogliosa, sono molto grata a tutti – commenta Pilato – Era un sogno, che stasera si è avverato e vorrei ringraziare il mio allenatore e tutta la mia squadra”.

Anna Elendt (GER), Benedetta Pilato (ITA), Ruta Meilutyte (LTU)
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

Con lei sul podio ci sono la tedesca Anna Elendt, alla sua prima medaglia internazionale con il crono di 1:05.93, e la lituana Ruta Meilutyte (1:06.02),tornata a gareggiare dopo il ritiro nel 2019 all’età di ventidue anni.

NUOTO SINCRONIZZATO

ITA – Giorgio Minisini, Lucrezia Ruggiero
Photo Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto

L’italiano Giorgio Minisini si laurea nuovamente campione iridato nella capitale magiara che l’aveva incoronato nel 2017. Questa volta sale sul podio con una nuova compagna, la romana Lucrezia Ruggiero. Nell’esercizio del duo misto tecnico la coppia ha ottenuto un punteggio di 89.2685 lasciando dietro Giappone e Cina.

Squadra Ucraina e Squadra Italia
Photo Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto

Nel libero combinato il metallo più prezioso va invece all’Ucraina (95.0333), che proprio in Italia è stata accolta per la preparazione tecnica al grande appuntamento iridato. Le 10 sincronette battono Giappone argento con 93.5667, e la stessa Italia, bronzo a 92.0333.

Foto DBM / L’uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit.

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