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Budapest 2022: Sjostrom al suo 17° podio iridato. Ucraina altro argento nel sincro

Nella sesta giornata di gare alla Duna Arena di Budapest, due squadre del vecchio continente, Svezia e Gran Bretagna, sono riuscite a salire quattro volte sul podio mondiale.

Su tutti non poteva mancare la svedese Sarah Sjostrom che ha vinto l’argento nella finale dei 100 stile libero con il tempo di 52.80, cedendo solo all’australiana Mollie O’Callaghan. Con questa prestazione da podio, la primatista del mondo ha arricchito il suo già cospicuo palmarès con la quinta medaglia consecutiva della specialità in una rassegna mondiale: quattro argenti e un bronzo da Barcellona 2013. In totale, per la pluricampionessa svedese si tratta della sua 17esima medaglia iridata individuale, con la prima che risale ai Mondiali di Roma 2009 quando siglò il record mondiale dei 100 farfalla. Solo il fuoriclasse Michael Phelps ne ha vinte di più. Quest’estate Roma 2022 l’attenderà nella stessa piscina del Foro Italico che l’ha consacrata tra i grandi del nuoto.

“Mi sento molto bene, questo è il mio settimo argento – ha commentato Sjostrom – Sono comunque molto contenta, come mai prima d’ora, perché sto gareggiando contro ragazze molto giovani e qui in finale sono la più esperta. È stata una grande gara. Continuerò a nuotare per vedere come reagisce il mio corpo e cosa mi riserva il futuro”.

L’altra medaglia per la Svezia è arrivata da Erik Persson. Il nuotatore ventottenne ha toccato la piastra nei 200 rana in 2:08.38, piazzandosi secondo a pari merito con il giapponese Yu Hanaguruma alle spalle dell’australiano Zac Stubblety-Cook (oro in 2:07.07). Persson è il secondo nuotatore svedese a vincere una medaglia ai Mondiali, dopo il bronzo di Stefan Nystrand nei 50 stile libero a Melbourne 2007.

Nella giornata di ieri anche la Gran Bretagna ha portato a casa due medaglie. Nei 200 dorso uomini Luke Greenbank ha messo al collo il suo primo argento iridato individuale, con una prestazione da 1:55.16. Il secondo posto per il britannico rappresenta una crescita personale dopo i due bronzi vinti ai mondiali di Gwangju 2019 e alle Olimpiadi di Tokyo 2020, sempre nella stessa distanza.

Nonostante l’assenza causa Covid del loro nuotatore di punta Duncan Scott, i britannici sono i terzi al mondo nella staffetta 4×200 stile libero (7:04.00) dietro a Stati Uniti e Australia, con la squadra composta da James Guy (1:46.31), Jacob Whittle (1:46.80), Joe Litchfield (1:47.36) e Tom Dean (1:43.53).

“Questa staffetta si è trovata in una situazione difficile, poiché non abbiamo Duncan Scott – ha detto Guy – Vincere un bronzo senza di lui rende questa medaglia ancora più grande”.

NUOTO SINCRONIZZATO

Alla piscina Szechy outdoor della capitale magiara dove si svolgono le gare di nuoto sincronizzato, nell’esercizio del duo libero si è confermato lo stesso podio del duo tecnico formato da tre coppie di gemelle. Con il punteggio di 95.5667, le cinesi Liuyi e Qianyi Wang si sono piazzate al primo posto. Seconde le sorelle Marina e Vlada Aleksiiva che, con 94.1667, aggiungono il terzo sigillo d’argento al già ricco medagliere dell’Ucraina, oltre all’oro conquistato nell’esercizio di squadra del libero combinato. Le austriache Anna-Maria e Eirini Alexandri si piazzano invece ai piedi del podio con 92.8000.

Foto DBM / Andrea Staccioli L’uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit.

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